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Spicaddossa (Lavanda)
Molti
racconti delle nostre nonne inziano spesso parlando della
spicaddossa (lavanda). Questa pianta autoctona che nasce
spontaneamente sulle montagne limitrofe che rientrano nel comune di
Rofrano, sugli appennini Alburni e in tutto il bacino mediterraneo è
stata per lungo tempo (fino agli anni '60) raccolta e sfruttata
dalle industrie di settore. La raccolta avveniva in modo rudimentale
e manualmente, ne erano incaricate le donne le quali ne traevano una
fonte di reddito, solo poche lire al giorno. La raccolta di questa
pianta in diversi luoghi poteva anche alle volte non essere
semplice, la lavanda spontanemante nasce in zone rupestri o poco
pianeggianti per cui raccogliere la lavanda risultava per le
braccianti impiegate un lavoro molto faticoso e massacrante. Con lo
studio di nuove forme di agricoltura e di raccolta più redditizie,
questa pianta oggi non viene più raccolta e coltivata nel nostro
territorio ma i suoi fiori rimangono comunque degli eccellenti
deodoranti naturali capaci di rinfrescare ogni ambiente. Inoltre il
loro profumo agisce come antitarmico naturale. In aromaterapia, ai
fiori di lavanda è attribuito un potente antidepressivo,
tranquillizzante ed equilibrante.
la LAVANDA
(Lavandula Angustifolia)
Caratteristiche
Arbusto di piccole dimensioni, legnoso alla base. Ha foglie lineari
lanceolate di colore verde-grigiastro. I fiori, alquanto profumati,
sono di colore violetto raggruppati in spighe. La fioritura avviene
in estate. La pianta può raggiungere il metro d’altezza.
Habitat
Pianta rustica e resistente, allo stato spontaneo la lavanda cresce
sulle colline aride e sassose dell’Italia meridionale. E’coltivata
in ampie distese a scopo industriale, come pure si rinviene con
frequenza negli orti e nei giardini. Di lavanda ne esistono più
specie che dimostrano però tutte le medesime proprietà medicinali.
Raccolta
Si utilizzano le sommità fiorite fatte essiccare in luogo ombroso e
ventilato. Le spighe fiorali hanno la proprietà di mantenere per
lungo tempo il profumo intenso. Il caratteristico cespuglio di
spighe viola cresce nelle zone mediterranee assolate. Le spighe
vanno raccolte appena fiorite, all’inizio dell’estate, le foglie
tutto l’anno.
Avvertenze
Attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte. Incompatibile con
ferro e iodio.
Proprietà
I fiori della lavanda erano utilizzati fin dall’antichità per
ricavarne l’essenza ancora adesso assai stimata. Oltre a questa
prerogativa, la lavanda dimostra qualità officinali non
indifferenti. E’ un eccellente antisettico delle vie urogenitali e
come tale può essere impiegata per combattere leucorrea (perdite
bianche), cistite, nonché le infiammazioni intestinali a carattere
infettivo, come talune diarree. Contro le affezioni che colpiscono
l’apparato respiratorio, la pianta sviluppa un’azione espettorante e
fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi,
bronchiti, laringiti e asma.
Curiosità
Per i Greci e i Romani era l’essenza favorita per il bagno, tanto
che il nome deriva dal latino “lavare”. Da sempre era nota come
insettifugo e oltre a spargerla sui pavimenti si cominciò a
distillarla. La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in
Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro
pellami, fossero immuni dalla peste. Sacra a Mercurio e
portafortuna. Più pratico l’utilizzo che ne fu fatto durante il
Rinascimento : grazie alla sua ricchezza di resine, per i pittori
fiamminghi divenne un ottimo diluente dei colori. Protagonista dei
paesaggi mediterranei. Insostituibile amica nei cassetti della
nonna. Forse meno noto è il fatto che l'usanza di mettere la lavanda
nei cassetti era parte di un rituale che si potrebbe definire
magico: particolare doveva essere la posizione del sacchetto e la
cucitura che lo chiudeva. Talvolta i sacchettini venivano portati al
collo come portafortuna.
Fiore dell’Ariete di cui placa l’aggressività. I gambi si possono
seccare a testa in giù, all’ombra. Dopo di che si tengono solo le
spighe fiorite che si usano per i sacchetti profumati. I gambi,
invece, si possono bruciare come l’incenso. I fiori freschi tengono
lontane le zanzare.
Ricette terapeutiche
Addio alla tristezza. Per curare il mal di testa basta versare 5
gocce di essenza di lavanda su una zolletta di zucchero 2 volte al
giorno per 20 giorni. L’infuso di lavanda, invece, è usato per
calmare la tosse, gli stati d’ansia, nausea, ipertensione,
vertigini, tremolii. Serve anche per alleviare i dolori mestruali e
per scacciare la malinconia. Come si prepara ? Si versa acqua
bollente su un cucchiaio di fiori di lavanda essiccati. Lasciare in
infusione per 10 minuti e filtrare. Il decotto (un pugno di fiori in
1 litro di acqua fredda far bollire per 10 minuti e poi aggiungere
un altro litro di acqua fredda e filtrare) serve per irrigazioni
vaginali in caso di leucorrea (perdite). Come si prepara l ‘Acqua di
lavanda ? Semplice. Lasciate macerare per 1 mese 60 gr. di fiori
freschi in 1 litro di alcool a 32°. Filtrate e conservate in una
bottiglia. L’infuso di lavanda si usa in cosmesi sia per lavare i
capelli grassi sia per profumare il bagno. Per evitare spiacevoli
inconvenienti di sudorazione eccessiva dei piedi, fate pediluvi
prolungati in acqua contenente un decotto di fiori di lavanda e
bacche di ginepro schiacciate, in parti uguali. La loro azione
astringente, infatti, fa contrarre le fibre muscolari e, di
conseguenza, anche i pori, riducendo la traspirazione. Sempre contro
il sudore, bastano alcune gocce di lavanda sotto le ascelle e nelle
zone soggette per evitare l’odore acre e forte. L’azione astringente
è completata da quella antisettica che impedisce la fermentazione
dei batteri. Le ricerche di laboratorio (ma lo sapevano anche gli
Arabi, che la usavano come deodorante), hanno dimostrato che la
lavanda maschera perfettamente gli odori dei sudori fermentati. Vi
siete lasciate tentare da qualche golosità "proibita"? Prima che il
vostro stomaco protesti, preparate un infuso con 50 gr. di foglie
secche in un litro d'acqua bollente e bevetene una tazza dopo i
pasti: eviterete difficoltà di digestione, fastidiosi gonfiori e
testa pesante.
In cucina
Oggi, questa pianta entra di prepotenza non solo nei giardini ma
anche nella cosmesi, nella medicina e persino in cucina. Sì, perché
il suo aroma può essere felicemente mischiato a quello del vino
rosso. Dopo 15 giorni si filtra : la bevanda è originale e
stimolante. Sempre in cucina i fiori di lavanda si usano per
aromatizzare le marmellate, per profumare l’aceto o, mescolati ad
altre erbe, per insaporire gli stufati. Gli stessi fiori possono
anche essere canditi.
Ricette cosmetiche
Il bagno anti-cellulite. Per combattere la cellulite e ammorbidire
la pelle niente di meglio di un bagno aromatico. Fate bollire in 1
litro d’acqua 50 gr. di fiori di lavanda per 10 minuti, spegnete e
lasciate raffreddare ; filtrate e aggiungete questo decotto
all’acqua del bagno. Rimanete immerse per almeno 15 minuti. Lo
stesso decotto sotto forma di impacco, è indicato per pelli irritate
dal freddo e dal sole. Per levare i chili di troppo preparate un
infuso diuretico alla lavanda (sommità fiorite). Preparate un infuso
usando 3 pizzichi di pianta e una tazza di acqua bollente, lasciare
infondere 10 minuti, filtrare e bere 3 volte al giorno lontano dai
pasti. L'Aceto di lavanda, preparato facendo macerare per un mese in
un litro di aceto di vino bianco, 100 gr. di fiori di lavanda
appassiti per un giorno al sole, profuma l'acqua del bagno e,
diluito, rinfresca la pelle delicata dei bambini ed è utile anche
per sciacquare il viso dopo la pulizia del mattino: è indicato per
le pelli grasse. L'olio di lavanda, molto tonificante, cancella la
fatica se spalmato sul corpo come un dopo bagno. Per prepararlo
occorrono 2 manciate di fiori che andranno fatti macerare in un
barattolo di vetro con ½ litro d'olio d'oliva. Ogni 3 giorni dovrete
filtrare questo liquido con un colino, schiacciando i fiori con una
forchetta. Poi andrà versato di nuovo nel barattolo assieme ad altri
fiori freschi. Dopo 3 settimane l'olio è pronto per essere usato:
conservatelo in un recipiente di vetro scuro per evitare che la luce
lo deteriori. L'Olio di lavanda può essere aggiunto in
concentrazioni minime a creme, tonici e lozioni per curare l'acne e
le impurità della pelle. Ha azione antisettica e lenitiva, e
riequilibra la secrezione sebacea. Per rendere più lunghe e folte
ciglia e sopracciglia, passate ogni giorno uno spazzolino imbevuto
con un olio composto da 2 gocce di essenza di lavanda e 2 gocce di
olio di ricino mescolati energicamente. Per pelli impure, grasse o
acneiche, è ottima la maschera preparata con una pappetta di
argilla, l'infuso di sommità fiorite di lavanda e poche gocce di
essenza di lavanda. Disinfettante, astringente e normalizzante per
capelli tendenzialmente grassi. Fate macerare per una settimana 20
gr di fiori essiccati di lavanda con un dl di alcool a 30°. Filtrate
e conservate in un flacone con tappo ermetico. Usate il liquido in
gocce per fare frizioni sui capelli grassi ogni volta che li lavate.
Si possono profumare anche i sali da bagno: in
un barattolo di vetro alternate uno strato di sale grosso da cucina
a uno strato di fiori di lavanda, fino a riempirlo. Chiudete
ermeticamente: dopo un mese i sali saranno pronti per essere sciolti
in acqua. Un paio di gocce sul pigiamino dei piccolissimi irrequieti
li aiuteranno a prendere sonno.
In casa
Per decorare. I sacchetti profumati di lavanda
fresca, negli armadi, profumano e tengono lontani i parassiti.
Confezionateli così: raggruppate 10-20 spighe,
lasciando il gambo di 30 cm. Legate i
gambi appena sotto la spiga. Rovesciate gli steli intorno alle cime
fiorite e fate un'altra legatura. Intrecciate i capi dello spago
attorno ai gambi pareggiati. Un nastrino completerà l'opera.
* Nella foto il tradizionale sistema per la
conservazione ed impiego della lavanda.
Foto storiche della raccolta dell lavanda concesse
dal signor Greco Elia
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